Storia di una passione italiana

Festa nei 32161

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Punteggi e recensioni

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Nelle due grandi civiltà che hanno abitato i territori della nostra penisola, quella greca e quella romana, il divertimento fu un passatempo diffuso e amato. A Roma il gioco era cittadino in tutte le classi sociali e i preferiti erano i dadi e la tabula, un gioco sempre analogo alla dama, con cui si ci si divertiva a casa come in taverna. I crescenti divieti delle autorità religiose e civili, che non vedevano di buon occhio la distrazione dei sudditi o cittadini dai loro doveri, spinsero i giocatori a riunirsi sempre di più nelle taverne e nelle case private.

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La prova del nove è al parcheggio della stazione di Torino. Allo arresto 5, gli autisti chiamano per appellativo i passeggeri che si attardano sul marciapiede. Sono sempre i soliti. Il pullman effettua una sola fermata, in corso Regina Margherita, per tirare su una coppia di pensionati. A quesito rispondono tutti, una dozzina di anziani che sembrano dispersi in un autobus da sessanta posti. Le luci nel piazzale sono spente. Ci vuole ciascuno sforzo di immaginazione per ricordare i tempi di Fellini e Gassman, «Vittorino mio, che numeri giochiamo stasera?

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